15 Feb

Cipro viola le norme sul Fondo di Compensazione: aperta una procedura di infrazione UE

Questa notizia, estremamente importante per i piccoli investitori europei, non è stata riportata dai grandi mezzi di informazione, e non soltanto da quelli di Cipro. Un silenzio sospetto, che testimonia lo scarso peso attribuito dalla stampa agli interessi dei piccoli investitori:

Il 24 gennaio 2019 la Commissione Europea ha lanciato una procedura di infrazione contro Cipro per violazione della direttiva europea sul Fondo di Compensazione. Il comunicato ufficiale parla di “cattiva applicazione della direttiva 97/9/EC”

Che cosa vuol dire tutto questo?

La direttiva 97/9 prescrive che ciascun stato membro della UE mantenga un Fondo di Compensazione, che sia in grado di compensare gli investitori (fino a 20.000 euro) in caso di fallimento di una banca o di una società di investimento (SIM). A questo scopo tutte le banche e le SIM sono obbligate a versare contributi annuali al fondo.

Si consideri adesso che Cipro, a parte le banche, è sede di 254 società di investimento, la maggior parte broker forex e cfd, che si rivolgono ad un target di piccoli investitori.

Se una di queste società dovesse fallire, in teoria il Fondo di Compensazione cipriota dovrebbe essere in grado di compensare tutti gli investitori fino a 20.000 euro ciascuno.

Purtroppo questo a Cipro non succede. Prima di tutto il Fondo di Compensazione cipriota esiste soltanto sulla carta: è sottofinanziato, per il semplice motivo che le SIM sono morose nel versamento dei contributi e le autorità cipriote non fanno nulla per incassare i contributi stessi.

Sapendo il che Fondo di Compensazione non ha abbastanza fondi, le autorita di supervisione cipriota usano un altro trucco per evadere le giuste pretese degli investitori: quando vengono a sapere che una società è in fallimento, mantengono il più assoluto riserbo e fanno di tutto perché il fallimento non venga dichiarato ufficialmente. La dichiarazione di fallimento è infatti il presupposto necessario affinché gli investitori possano avanzare pretese nei confronti del Fondo di Compensazione.

Molte sono a Cipro le società che si sono rifiutate di sborsare i depositi degli investitori, probabilmente perché sono in fallimento. Ma il Fondo di Compensazione cipriota è stato attivato soltanto in 2 casi.

Adesso la Commissione Europea interviene a dichiarare la palese violazione delle norme sul Fondo di Compensazione da parte di Cipro. Si tratta di un intervento molto serio, che si è espresso con una lettera di “formal notice” ed una diffida di 2 mesi per porre rimedio alla situazione. I due mesi scadono il 24 marzo 2019.

Naturalmente questa lettera di formal notice è segreta, come quasi tutti gli atti della commissione UE in materia di banche e finanze. Quindi non ci è dato sapere quali siano gli interventi di correzione richiesti.

Occorre considerare che le 254 SIM cipriote versano in cattive acque, da quando la ESMA ha introdotto misure restrittive sulla vendita di forex e cfd, abbassando drasticamente il leverage. Queste misure hanno fatto andare in crisi molti broker, che lucravano sui depositi dei piccoli investitori, l’80 % dei quali, a causa dell’alto leverage, perdeva tutto.

Se queste SIM dovessero essere improvvisamente obbligate a versare i contributi arrestrati, o se il fondo dovesse essere attivato per alcune di esse, potrebbero essere dolori per il modello cipriota.

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